capire se vino conservato bene

Quando si apre una bottiglia vino che è stata conservata per parecchio tempo è bene controllare che si sia preservato bene ed abbia mantenuto intatte tutte le sue caratteristiche. Se non avete avuto cura del vino, conservandolo in cantina oppure in una cantinetta per vino, e quindi non avete rispettato le regole su come conservare il vino, è molto probabile che abbia subito dei cambiamenti chimici che lo hanno rovinato.

Ecco alcuni semplici trucchi per capire quando il vino è andato male:

Il livello la dice lunga sullo stato di salute del vino

Già prima di aprire una bottiglia di vino conservata per qualche tempo in cantina si può capire se è invecchiato bene, o se può presentare problemi di “odore di tappo”. Basta seguire questi accorgimenti. Prima di tutto dovete controllare il livello del vino nel collo della bottiglia. Il livello tende ad abbassarsi nel tempo e questo è normale, ma se supera una certa soglia, c’è da preoccuparsi.

Se il collo della bottiglia è quasi vuoto, allora il sughero non ha tenuto bene, è passata troppa aria e il vino molto probabilmente è imbevibile. Se il livello è quasi a contatto col tappo, oppure 2 cm più in basso, la conservazione procede bene, la quantità d’aria che filtra è quasi nulla.

Dopo 10 anni livello potrebbe andare fino a 6 centimetri dalla capsula, al cosiddetto livello basso del collo.

Il tappo

Una volta valutato il livello del vino guardate il tappo della bottiglia. Se è sporgente oppure è deformato, con tutta probabilità il vino sarà andato a male.

Verificare se il vino ha segni di cottura

Se il vino viene conservato per lungo tempo vicino a fonti di calore oppure in un luogo caldo, come una mansarda, oppure il bagagliaio della vostra macchina, con molta probabilità avrà subito il processo di “cottura” e sarà quindi da buttare. Il vino cotto ha generalmente un colore marroncino e può anche avere odore di caramello. Si riescono a riconoscere queste bottiglie anche senza aprirle. Questo perché possono presentare il tappo spinto verso l’alto e in parte fuori dalla bottiglia.

L’odore del vino

Se il vino passa l’esame del tappo e del “livello” non vi resta che aprilo, versarlo in un bicchiere ed annusarlo. Se il vino non è stato conservato o addirittura imbottigliato a dovere, possono verificarsi questi 3 fenomeni:

Il vino sa di tappo

Se il tappo della bottiglia si bagna quando il vino viene imbottigliato è molto probabile che con il tempo si sviluppi una muffa invisibile che viene trasmessa al vino. Questo farà sì che il vino abbia quell’orrendo sapore di cartone bagnato e l’odore di tappo.

Il vino sa di aceto

Se il vino non viene conservato in maniera appropriata è possibile che il tappo di sughero si secchi e lasci passare dell’aria nella bottiglia. In questo caso l’aria fa “ossidare” il vino portandolo ad avere un odore acido e pungente come quello dell’aceto.

Il vino sa di zolfo

Un’altra conseguenza di un’errata conservazione del vino, o di problemi durante l’imbottigliamento può essere l’odore di zolfo. Capita infatti molto spesso, purtroppo, che venga aggiunto troppo biossido di zolfo durante il processo di imbottigliamento, e questo può portare il vino ad avere un odore di zolfo o addirittura di uova marce.

Cosa fare per conservare il vino?

Se volete conservare il vino in maniera corretta potete seguire i consigli che trovate in questo articolo
“Come conservare il vino”, oppure potere acquistare una cantinetta per vini, che con una spesa veramente minima vi permetterà di dare un valore immenso alle vostre bottiglie di vino più pregiate.