brunello di montalcino

Il Brunello di Montalcino è uno dei vini rossi più amati d’Italia, tra i portabandiera della qualità vitivincola toscana. Ma, attuando alcune piccole accortezze in degustazione, il Brunello di Montalcino può dare davvero il meglio di sé.

Italia e Francia si giocano da sempre il titolo di patria del vino e negli ultimi anni la lotta si è fatta ancora più dura, perché la qualità dei nostri vitigni e quindi del prodotto finale si è alzata notevolmente.

Il Brunello di Montalcino è sicuramente uno dei nostri fiori all’occhiello, apprezzato in tutto il mondo e spesso protagonista di degustazioni d’eccellenza o affiancato a piatti di alta cucina.

Per te, che vuoi gustartelo in casa e magari proporlo ai tuoi ospiti, facendoli così entrare in una dimensione di sublime piacere, abbiamo qualche buon consiglio.

Quando stappare un Brunello di Montalcino?

La caratteristica principale di questo vino è di essere strutturato, robusto, importante, non è assolutamente un vino che va bevuto giovane, di “pronta beva” come si dice utilizzando un termine tecnico.La sua elevata qualità è data anche dal fatto che, come regola il suo disciplinare, può essere prodotto solamente nel territorio di Montalcino e dunque in quantità limitata, anche se si sa che quando si parla di vino, spesso resa per ettaro ed eccellenza sono inversamente proporzionali.

DOC dal 1980, il Brunello ha un’anima intesa, che migliora quando invecchia: devono trascorrere almeno 5 anni prima di poterlo degustare dal momento della vendemmia, due dei quali in botti di rovere.
Se parliamo poi di Riserva, gli anni salgono a 6.
E pensa che si possono trovare addirittura bottiglie rare, invecchiate per periodi di tempo davvero lunghi, dai 10 ai 30 anni.

Gli abbinamenti migliori per gustare al meglio un Brunello di Montalcino

I più navigati nell’arte dell’accostamento cibo vino, non avranno dubbi e probabilmente salteranno a piè pari questo paragrafo.
Ma una sempre maggiore quantità di italiani si sta appassionando al bere con gusto, soprattutto nella fascia dei millennials che hanno riscoperto la degustazione come elemento di estrema piacevolezza, ecco perché crediamo che sia il caso di dare qualche consiglio.
Proprio in nome della sua struttura importante e della persistenza in bocca, il Brunello di Montalcino è perfetto se accostato a piatti di ulteriore carattere, di modo che possano entrambi supportarsi e non schiacciare l’uno il gusto dell’altro.

Perfetto è l’abbinamento con le carni rosse e la selvaggina, tanto di pelo quanto di penna.
Altra ottima scelta è servirlo accompagnato a dei formaggi saporiti, meglio se a pasta dura, come ad esempio il pecorino o il giglio sardo.
Con il tartufo anche trova un connubio perfetto, così come con piatti a base di funghi.

Ora che abbiamo visto con cosa, vediamo anche come servire al meglio il Brunello di Montalcino.

La temperatura di servizio ideale è tra i 18 ed i 22°, comunque sempre a temperatura ambiente. Anche se potrebbe venirti in mente, cerca di evitare il decanter e preferisci invece l’apertura della bottiglia due o tre ore prima per farlo ben riossigenare.

Dove trovare ed acquistare delle buone bottiglie di Brunello di Montalcino

Scommetto che ti è venuta voglia e che adesso stai pensando di acquistarti una buona bottiglia di Brunello di Montalcino.

Quello che dovresti fare è…metterti in macchina ed impostare il navigatore direzione Montalcino!

Ovvio che stiamo scherzando e che sicuramente anche nella tua città di saranno delle enoteche ben fornite.

È vero allo stesso tempo che acquistare il Brunello proprio a Montalcino è una vera e propria esperienza completa, di conoscenza anche del territorio.

Lungo le vie del centro storico del paese di Montalcino, oltre a scoprire degli interessanti luoghi di interesse (come Palazzo dei Priori, Piazza del Popolo, il Palazzo Vescovile e le chiese di Sant’ Agostino, Sant’ Egidio e San Francesco, ma soprattutto la possente Rocca, ideale luogo per ammirare lo splendido paesaggio della Val d’Orcia), puoi trovare una serie di enoteche nelle quali entrare, vedere le numerose varietà presenti e farti rapire anche dalla passione con cui questo vino ti viene raccontato. Celebre in tal senso è sicuramente l’enoteca gestita dalla Famiglia Padelletti a Montalcino con uno store in legna e pietra, dal vecchio sapore rustico.

Montalcino merita sicuramente una visita anche quando nel mese di Febbraio si realizza solitamente l’interessante evento di “Benvenuto Brunello”, dove si presenta al pubblico nei chiostri del Complesso di Sant’Agostino l’annata risalente a 5-6 anni prima (difatti quest’anno è toccato alla vendemmia del 2013).