coopertativa i vini di luce

Dall’intuizione di un enologo di Soave, Alessandro Filippi, è nato un nuovo metodo di fare il vino naturale, un metodo che pone un’attenzione particolare alla riscoperta e al recupero del gusto originale del territorio, quello che conoscevano i nostri nonni, per intenderci. Questo metodo è chiamato Vini di Luce. Andiamo alla scoperta di tutte le caratteristiche innovative che lo differenziano da qualsiasi altro metodo esistente.

Le piante nel bosco crescono sane e rigogliose, eppure nessuno le concima

Quando chiedi a Filippi di parlarti del suo metodo, lui ti dice di osservare il bosco. Là, piante rigogliose crescono senza alcun aiuto da parte dell’uomo. Invece nei campi occorre intervenire con concimi e pesticidi per tenerle in salute. Non solo, se assaggiate una fragola del supermercato ed una fragolina di bosco, la prima è grande, ma ha un gusto annacquato, la seconda piccola meno di un centimetro, ma è un’esplosione di aromi pazzesco. Questo perché nel terreno del bosco c’è abbondanza di carbonio vegetale, frutto della degradazione delle foglie, e un’attività microbiologica intensa che contribuisce all’efficienza delle radici e alla creazione di antiossidanti naturali nella pianta. Con l’avvento dell’agricoltura moderna tutto ciò è sparito dai campi coltivati.

L’Agricoltura della Luce e del Carbonio

Filippi, in anni di studi, prove e collaborazioni ha messo a punto un metodo in grado di ripristinare i giusti valori del terreno nei campi, chiamato L’Agricoltura della Luce e del Carbonio. Questo metodo prevede esclusivamente concimi vegetali, la reintroduzione dei microrganismi del bosco nel terreno e l’utilizzo di tisane di erbe officinali in grado di nutrire e riarmonizzare le piante. Inoltre, come per i vini naturali, prevede la semina di erbe utili fra i filari, così da ossigenare e disintossicare il terreno e a richiamare gli insetti utili nei campi.

Il sapore originale del territorio nel vino

L’agricoltura della Luce e del Carbonio è in grado di ripristinare i valori originali nel terreno e di potenziare l’efficienza delle radici delle piante. Così le viti tornano ad essere ricche di antiossidanti e capaci di assorbire tutti i sali minerali presenti nel terreno. Queste caratteristiche arrivano all’uva che può essere vinificata senza l’utilizzo di coadiuvanti enologici. E qui parte il metodo Vini di Luce che utilizza solo lieviti autoctoni ed esclude qualsiasi chiarificante o intervento che possa compromettere il sapore originale del vino. Questo, però, con l’obbiettivo di dare un gusto piacevole al vino! Alcuni vini naturali “puzzano”, ma questo per i Vini di Luce è un difetto. Occorre una grande perizia per rispettare ed assecondare i ritmi della natura, intervenendo nei tempi giusti perché tutto vada a buon fine.  «Il miglior enologo è quello che rovina meno ciò che la vigna ha fatto», sostiene Filippi.

L’attenzione alle bioenergie

Altra chicca che contraddistingue i Vini di Luce è l’attenzione alle bioenergie. Cosa vuol dire? Durante tutto il processo produttivo, dalla vigna fino alla bottiglia, sono tenute da conto le energie sottili, diciamo le vibrazioni vitali della materia. La stessa acqua con cui si fanno le tisane officinali è informata e dinamizzata per essere bio-disponibile per la pianta. Interessandosi anche a questo aspetto, Filippi ha voluto verificare se le teorie dessero davvero i risultati sperati e ha fatto analizzare il suo vino dal VisionLab Energy Quality Reasearch di Zurigo che li ha riconosciuti altamente bio-disponibili, ovvero facilmente assorbibili dalle cellule, e di elevata qualità energetica.

Sempre più cantine hanno scelto il metodo Vini di Luce

Attenzione a non fare confusione, Vini  di Luce non è una marca, ma un metodo! Tante piccole cantine stanno adottando questo metodo con ottimi risultati sia a livello di vigna che di vini. Alcune di queste  si sono riunite in una cooperativa chiamata NOUS – Cooperativa Vino Nuovo, per potersi strutturare e affrontare un mercato che soffoca i piccoli. Oggi è quindi possibile trovare anche in alcuni e-commerce (tra cui siQuri.com, interamente dedicato alle tecnologie per il benessere e alla cucina sana) i Vini di Luce segnalati proprio come tali, e non come vini naturali. Se volete saperne di più non vi resta che visitare il sito ufficiale vinidiluce.com